bentornato Ottobre



bentornato
Ottobre
….

di
Fabio Baldrati

“Abbiamo
solamente la felicità

che siamo in
grado di capire”


Maeterlinck

…e non è
cosa da poco, Egregio Signor Maeterlinck.

Bentornato
Ottobre, da mesi ti aspettavo, ho atteso con pazienza il fascino discreto delle tue giornate lungo le mie contrade del cuore. Spero tu sia gradevole e
non arcigno come alcuni tuoi predecessori. Un autunno mite, per me, è la
stagione più bella dell’anno.

Domenica,
ore 21.00. La Guzzona riposa in garage ancora calda.

Oggi sono
partito alle prime luci dell’alba, ….e faceva un freddo cane. Ho incontrato
solamente i fari “traballanti” di alcune automobili con all’interno giovani
rimbambiti dopo una notte di “sballo” e intontiti dai decibel di una pessima
musica techno, …saranno arrivati a casa sani e salvi? Tenue speranza.
Domani troverò sulla stampa locale il consueto strazio di titoloni oltre alla
solita demagogia sulla “scarsa sicurezza stradale…”.

L’alba in
moto è una delle gioie più belle regalate da una Motocicletta, un
“attimo fuggente”
che ogni appassionato dovrebbe provare qualche volta,
anche se costa il sacrificio di una levataccia. Nella mia concezione di questa
passione l’abbraccio del sole nascente è una consuetudine ormai da molti anni.
“Vero all’alba…” diceva il grande Hemingway; all’alba è tutto più “vero”
e anche la mia California sembra diversa, è come se volesse animarsi di
una volontà propria.

Alle prime
luci del giorno sono andato alla riscoperta della “mia” Romagna.


Ho percorso
stradine sperdute fra le colline il cui tracciato è quasi sconosciuto;

 poi ho
toccato il cielo su strade che hanno fatto il mito del “mutor” e sembrano
volerti rapire le ruote. Giù a tornire curve e tornanti fino al “ferro” dei
cerchioni. Ho attraversato boschi misti “dipinti” con i colori caldi dell’autunno, vigneti
ingialliti e carichi di paffuti grappoli scuri, prati dal verde incorrotto in cui potrebbe
correre Haidi ad abbracciare il vento.

 


“Ho percorso vie sperdute fra le colline il cui
tracciato è quasi sconosciuto…”


“poi ho toccato il cielo su strade che hanno
fatto il mito del mutor e sembrano volerti rapire le ruote…”



“Ho attraversato boschi misti dipinti con i
colori caldi dell’autunno…”



“…vigneti ingialliti e carichi di paffuti
grappoli scuri”



“Prati
dal verde incorrotto in cui potrebbe correre Haidi ad abbracciare il
vento

 

Amico mio,
credi a me: potrai ripercorrere “il Milione” di Marco Polo e viaggiare
nei cinque continenti ma sempre, dopo tutto, ritroverai te stesso sulle contrade
di “casa” fra i luoghi in cui hai portato le timide ruote della prima
moto. La ricordo bene: era una 1000 SP… e correva il 1981. Non ho più smesso.
Oggi sono alla quinta Moto Guzzi.

In nessun
altro asfalto potrai ascoltare il “respiro” del motore. Tornaci sempre all’alba.

Non è la
benzina a spingere il motore della tua moto, ma il bel Paesaggio e i
“tuoi” luoghi. Il pensiero di un morbido “nastro” grigio davanzti al manubrio
disegnato in un panorama intimamente caro è la molla che ancora ti spinge a
salire su una angusta sella, pur sapendo che sopporterai di tutto: caldo,
freddo, pioggia, fatica. E leggi idiote.

 

Bentornato
Ottobre, da mesi ti aspettavo. Bentrovato Amico mio.


Rhurhurhurhurhu….
è
sempre lui, il pulsare sornione del bicilindrico: buono come il pane e impavido
di argento antico. Fra una curva e l’altra vado a cercare con lo sguardo le
testate antecedenti alle ginocchia, ne immagino il rapido apri-chiudi delle
valvole, e l’albero-motore che spinge vorticosamente i due pistoni grossi come
bottiglie. Esiste nel mondo motoristico una architettura meccanica di eguale
bellezza?

Il
Guzzista .
…questo magnifico fanciullo che dal 1969 si emoziona ascoltando il
“respiro” del suo “V”: il più bel bicilindrico che si sia mai visto. Chi non ci
comprende è perché non sà…. e non sà cosa si perde.

Davanzti ai
pugni chiusi sui manubri il teatro dell’ultima Romagna sopravvissuta al
vilcemento; quella Romagna ai confini con la Toscana fatta di boschi e
paesaggi agresti che ancora possono stupirti, e stregarti con le atmosfere
autunnali. Eh sì, era tutta così la mia Romagna. Un gran bel pezzo di mondo. Oh! Com’era verde la mia valle….

 


 

“Amico mio, credi a me: potrei
ripercorrere il Milione di Marco Polo e viaggiare nei cinque continenti
ma sempre, dopo tutto, ritroverai te stesso sulle contrade di casa…”


vado
a cercare con lo sguardo le testate antecedenti alle ginocchia, ne
immagino il rapido apri-chiudi delle valvole, e l’albero-motore che
spinge vorticosamente i due pistoni grossi come bottiglie
…”


Eh
sì, era tutta così la mia Romagna. Un gran bel pezzo di mondo. Oh!
Com’era verde la mia valle….

 

Bentornato
Ottobre, da mesi ti aspettavo. Bentrovata “Romagna mia”.

Qualche
volta oltre una curva il fugace incontro con i caprioli, oppure una lepre,
.…leggiadre creature veloci come lampi. Un panino al salame “nostrano” e un
bicchiere di rubicondo Sangiovese sul legno della mia abituale
osteria, il ticchettio della moto accaldata a pochi metri. Motociclisti che
passano e salutano, qualcuno si ferma e si siede al tavolo a fianco, e magari
ordina un panino e un bicchiere: “…come lui”, e indica me. Due chiacchiere
con un amico mai visto prima il quale condivide una medesima passione: il “mutor”. E’
questa la “Civiltà della Motocicletta”, noi la
conosciamo bene.

Sempre torno
a casa contento. Eh bè….mi diverto con poco. Sono questi i piaceri della moto,
qualcosa che certi “smanettoni” in competizione con chissà cosa non potrebbero
capire in cento anni, qualcosa che quei “poveri” ragazzi scontenti mai potranno
trovare nel loro “sballo” a zonzo per locali di “tendenza”.

Bentornato
Ottobre, da mesi ti aspettavo. Bentrovata “Civiltà della Motocicletta”.

Questa
mattina a giorno “fatto” contadini alla vendemmia e Motociclisti austeri
mi hanno salutato alla stessa maniera. Lungo la strada ho comprato castagne
dorate da un nonno e un bimbo. Oggi ho pensato a voi, amici
con la Moto Guzzi. Non cambiate mai: conservatevi così. Mi ha fatto bene al “sangue” in previsione di una nuova
settimana.

Buona
settimana a tutti voi.

 

 



 

E’
questa la “Civiltà della Motocicletta”, noi la
conosciamo bene.
…”



Lungo
la strada ho comprato castagne dorate da un nonno e un bimbo
…”

 

Bentornato
Ottobre. Bentrovati Guzzisti. Vi voglio bene.

Lampeggi
straordinariamente a “V
Fabio Baldrati

 

 

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