Imbecilli

Chi si aspetta una storia
Guzzista
probabilmente rimarrà un po deluso, perché quanto segue è una
semplice (e forse punzecchiante) riflessione personale. Non so voi… ma il
sottoscritto è piuttosto riluttante a pagare “il conto” per le prodezze di
quattro imbecilli. Se trovate un aggettivo più appropriato, al posto di
“imbecilli”, vi prego di suggerirmelo: adeguerò volentieri il titolo. Confido
che rimarrà immutato…

Sono appena tornato da una delle
mie solite (ormai frequenti) scarpinate fra i monti di quel meraviglioso e
sopravvissuto lembo d’Italia situato fra Cesena e Arezzo codificato come
Casentino
. Sempre più spesso scelgo lo zaino e gli scarponi da trekking e me
ne vado attraverso quei sentieri sepolti dai boschi: per intere giornate cammino
fra secolari faggi contorti le cui radici affioranti ricoperte di muschio
sembrano mani nodose che abbracciano il sottobosco. A volte nell’oscurità di
quelle antiche foreste mi imbatto nelle leggiadre figure dei caprioli:
magnifiche creature dotate di grazia e potenza, e bellezza che sbalordisce.
“Il bosco migliora chiunque”
ha scritto il mio autore preferito, Hermann Hesse. Ho imparato a decifrare
rumori antichi di milioni di anni, a leggere le impronte degli animali, ad
osservarli senza arrecare loro disturbo. Sono molto civili i “popoli” che
abitano le Foreste Casentinesi; possono insegnarci molto se solo abbiamo
l’umiltà di “ascoltarli”. Vorrei portare con me ognuno di voi, amici, e
condividere insieme il respiro benevolo del bosco.

“Il bosco migliora chiunque”


Eh sì, mi spiace ammetterlo, ma
sempre più spesso scelgo zaino e scarponi a scapito del casco….e la mia
adorata California vede aumentare su di sè il tempo trascorso in garage
indegnamente coperta dal telo anti-polvere. Lorsignori a forza di
“decreti” di varia cretineria sono riusciti addirittura a svilire in me la
passione per la moto. Gli venisse la tosse…
Quando lascio la “civiltà” del
bosco (perchè il bosco è civiltà) e torno nella civiltà per antonomasia, ritrovo
anche la volgarità di molti “civilissimi” individui i quali hanno ben poco in
comune con la garbatezza dei caprioli; una correlazione con i rinoceronti mi
sembra più appropriata. Purtroppo alcuni di essi vanno in moto, e la cosa
moltiplica la mia frustrazione di Motociclista stufo di ritrovarmi
accomunato a certi imbecilli.

Ho scelto il termine “imbecilli”
come titolo per questo testo, e non credo ne esista un altro più appropriato.

Dunque in quest’ultimo week-end
tornavo a casa dopo una giornata trascorsa fra il “popolo” degli alberi.
Percorrevo a bordo della mia auto la magnifica statale umbro-casentinese
del Passo dei Mandrioli godibilissima per gli amanti della moto. Da
qualche tempo gli “smanettoni” sono arrivati anche quì… e uno di quei
“purtroppo” mi ha mandato lo stomaco in gola… accidenti a lui e a quelli come
lui! Per la miseria! Ormai ci restavo secco a causa di un infarto. Ma perchè
certi imbecilli non vanno in qualche pista a scimmiottare i loro idoli?

Domenica ore 18.30.
Sono al volante del mio Citroen
Berlingo
, percorro la umbro-casentinese fra il Passo dei Mandrioli
e Bagno di Romagna. Per molti appassionati è questo il tratto più bello essendo
ricco di zuccherose curve, l’asfalto poi è autentica “seta”.
E’ una calda giornata luminosa, con
piacere incrocio tanti bellissimi cavalieri austeri, sobrii e…Civili. Sì, ho
scritto Civili, e ci ho messo la “C” maiuscola, perchè il Popolo Motociclante
(così lo chiamo io) è mirabilmente Civile, anche se la civiltà è una qualità
poco appariscente.
Arrivo tranquillamente a ridosso di
una curva e…  ODDIOOOOO! Pigio sul freno come un forsennato e le gomme
urlano straziate sull’asfalto. Davanzti al cofano un arlecchinesco intutato
racing
barcolla paurosamente in una folle “piega” estrema! Mi “svernicia” la
fiancata col motore assordante del suo “quattro-in-uno” sotto tortura a  chissà
quante migliaia di giri, fra la carrozzeria della mia auto e lui vi sono pochi
centimetri di aria! Vedo nello specchio retrovisore quello scellerato di spalle
“tirarare” di polso rabbioso le marce col sedere a sporgere di fuori… come se
soffrisse di emorroidi. E gli venissero davvero le emorroidi! Acute! In tal caso
gli colpirebbero il cervello, visto che è nato “rovesciato”: quello lì ha il
cervello al posto del sedere.
Ho lo stomaco in bocca, quando
rinsavisco riparto in seconda… cof! cof! il motore del mio Berlingo
“affoga”. Riparto e accosto in una ansa, quasi mi sento male, apro lo sportello
e tiro un sospiro da sgonfiare un dirigibile. Roba da restarci secco con un
infarto, non odio nessuno al punto da augurargli un simile accidente.
Quell’esaltato cavalcava una
super-sportiva resa ancora più “super” con chissà quali “elaborazioni”. E’
arrivato in curva dal lato opposto a velocità folle, ha perso il controllo ed è
finito sulla mia corsia, quasi addosso al mio cofano. Non so quanti grammi delle
mie Michelin sono rimasti appiccicati sull’asfalto. Certamente il buon
Dio esiste e oggi ci ha messo lo zampino. Eh sì, devo ringraziare il Padreterno.
E il nostro “campione”? Phooooo!
Come se nulla fosse, e magari si è fatto pure due risate. Uno da rinchiudere,
altro che “patente a punti”. Personaggi di quella pasta lì se ne infischiano di
tutto e tutti, essi “devono” migliorare il loro record personale: “da Bagno
di Romagna al passo in 23 minuti…!
“. Oh! Capirai che primato. Che teste
deserte!

Sappiamo bene come ragionano certi
“smanettoni”: “finchè mi va bene sgasso e me ne infischio….“. E se ne
infischiano del prossimo, di se stessi, delle leggi poi… Contro l’imbecillità
non c’è legge che tenga e pure il Padreterno ha alzato bandiera bianca.
Non trovate tutto ciò avvilente? Io
sì, anche frustrante, perché certa gente va in moto.

Ma non è finita. Riparto col vizio
salutare di pigiare sul clacson a ridosso di ogni curva (ottima abitudine):
Pììììììììììììììì!
Dopo un tornante… due variopinti e ingobbiti
corazzati sul ciglio… una moto dai colori di guerra irta sul cavalleto, mentre
l’altra (credo gemella) è adagiata sull’asfalto con la benzina che sgorga fuori
dal serbatoio. C’è stata una caduta pochi istanti fa, nulla di grave, solo uno
spauracchio. Ma quale spauracchio? quei due tolgono gli “integrali” (25 anni?) e
ridono divertiti come schimpanzè! Che hanno da ridere? Uno di loro è caduto, o
meglio “ha dato la botta” (!) come diciamo in Romagna; la benzina sgorga
fuori e scorre sotto alla sua moto, attraversa l’asfalto con evidenti rischi di
incendio, e questi nemmeno se ne preoccupano… anzi se la ridono! Ma che c…o
ridono??!! Gli automobilisti passano, rallentano, osservano, e puntualmente
squotono la testa: “soliti giovinastri con le moto…“. Eh NO! Soliti
imbecilli!

Nelle teste di certi presunti
“motociclisti” c’è un evidente deficit di buonsenso e non perdono occasione per
dimostrarlo, ma in fondo non è tutta colpa loro. L’ho scritto altre volte e mi
ripeterò: il mondo della moto è afflitto da una brutta malattia, la “miopia”
(vista corta). Lo “smanettone” impersona un ottimo affare: egli è un consumatore
moooolto comodo, perché si “aggiorna” spesso e non fa troppe domande. Fra i suoi
primi desideri c’è sempre “lei”:  “la 10 cavalli in più della versione
precedente
”. Ovviamente si fa di tutto per accontentare lo “smanettone”, ne
consegue un culto esasperato del super-racing celebrato in ogni dove i
cui effetti collaterali non sono più sopportabili (sette morti in sette
week-end, quì dalle mie parti).
E’ ora di dire basta ai
super-bolidi da paura, basta con l’immagine del motociclista variopinto e
aggressivo, insomma basta con certi eccessi. Tenue speranza… . Alla fine il
“conto” lo pagheremo noi, amici, sì! Tutti noi, perché certi provvedimenti
“capestro” colpiscono nel mucchio e non fanno distinzioni fra gli scimpanzè che
se la ridono quando “danno la botta” e la maggioranza degli intelligenti
(noi). L’ultimo obbrobrio legislativo (la “confisca facile”) è emblematico: è
talmente spropositato da risultare quasi inapplicabile (probailmente è pure 
incostituzionale). “Si faccia una domanda e si dia una risposta” dice
Marzullo in TV: come sarà la prossima “modifica” alla “tela di Penelope
(il Codice della strada) ??.
Le “statali” di certi passi
appenninici assomigliano a piste da Superbike. Le sportive più
“in” sono ormai “repliche” dalle potenze impossibili inforcate da maldestri
“replicanti”: essi sovente finiscono al pronto-soccorso, quando non finiscono
definitivamente in tragedia. Se qualcuno ancora pensa che questo stato di cose
possa continuare indisturbato è un illuso.
L’è tutto sbagliatooooo L’è
tutto da rifareeeeee
” diceva ginettaccio Bartali. Parole sante.

Nel frattempo: “Soliti
giovinastri con le moto…

Altro che “appassionati della
moto sportiva
“, si tratta di imbecilli. Imbecilli e basta. I cultori della
moto sportiva li conosciamo bene, sono gente seria, veri appassionati che in
moto ci sanno andare alla grande e certe “prodezze”  NON LE FANNO.
Al Passo del Muraglione devi rinunciarci a causa
delle acrobazie dei soliti “fenomeni”: poveri ragazzi che credono di avere il
“manico”. Per la verità non ci vanno più nemmeno loro per i conseguenti
controlli, e così da qualche tempo se ne vanno a “rovinare” altri passi fino a
ieri “tranquilli”. Tranquilli non più: dovremo rinunciare anche ai Mandrioli?
Alla Calla di Campigna? E i vostri Passi… come se la passano?(!).

Percorro col mio Berlingo la umbro-casentinese
“attaccandomi” al clacson a ridosso delle curve, e spero finiscano presto.
Vorrei tanto tornare alla civiltà del bosco, al sentiero n° 66 di Badia
Prataglia. Voglio tornare fra i caprioli.

Non ci resta che attaccarci al
clacson
. Piiiiiiiiiii! Quando ci attaccheranno al tram?

Con ostinazione, il vostro
Fabio
Baldrati

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