decreticretini






Ho quasi appeso il casco al chiodo ma ancora trovo lo stimolo di<br /> scrivere qualcosa

decreticretini

(una presa di coscienza
per l’ANCMA)

di Fabio Baldrati

 

Egregio Presidente, Dottor Colaninno, ci metta una buona parola.
“L’unione fa la forza” non è solo un proverbio, è una via obbligata….

 

Alfonsine, 22-9-05

 

Brutto
guaio ragazzi: la politica a corto di argomenti ha messo le mani sul tema
della “sicurezza stradale”. Che Dio ci scampi… è finita. Quando “questi &
quelli” mettono le mani su qualcosa…possiamo chiudere il libro.

Una
volta un tizio di non so quale schieramento ha proposto una modifica obbligatoria
su tutti i veicoli: smontare due o tre marce dal cambio quale “limitatore
di velocità
”. Cioè girare in terza (!). Prima pensi che un tipo simile
abbia qualche problema all’ “impianto elettrico”; poi ti rendi conto che certi
“tenori” siedono fra i banchi del Parlamento e propongono, discutono, modificano
le leggi dello Stato e della tua Regione. Buon Dio…ma come siamo messi?!

Di scemenze puoi leggerne tutti i giorni
e le prendi per quello che sono: provocazioni, pollaio politicante. Il comune
buonsenso si rifiuta di credere che possano trovare attuazione (e invece a
volte…). Questa schifezza della “confisca facile” mi sembrava, appunto, una
provocazione tanto è spropositata; e comunque mi aspettavo una sorta di “fermo-temporaneo-del-veicolo”
(per infrazioni particolarmente gravi) nel prossimo anno, cioè dopo le elezioni,
perché certe “pietanze” non si servono in pre-campagna elettorale. Nel “palazzo”
non solo vi sono politici-legislatori scarsi, ma si dimostrano pure fessi.
Vuoi vedere che saranno gli stessi a bussare al nostro voto fra qualche mese?
Non so voi… ma “questi & quelli” la mia crocetta non la raccattano.

E’ ora di far capire a Lorsignori
che non siamo quattro gatti, ma milioni di voti. E’ questo l’unico “metro”
che intendono, di altro non si curano.

 

La
“modifica al codice” è "passata" nell’intontimento del ferragosto
con i voti di maggioranza e opposizione (così ho letto sui giornali), insomma
una bella orgia. Ho sempre pensato che i politici sono tutti uguali, così
come gli schieramenti; recitano commedie diverse ma fanno le stesse cose…
con un occhio di riguardo per se stessi. Alle ultime "regionali"
ho votato per una lista di "consumatori" ben distante dai due poli.
La premiata ditta "destra & sinistra" il mio voto non lo prende
proprio (per quel niente che può valere). Non è che non mi piaccia Berlusconi;
non mi piacciono i suoi compagni di viaggio. Non è che non mi piaccia Prodi;
non mi piace la sgangheria che gli sta intorno.

Parafrasando Churchill "ogni
popolo ha i politici che si merita
". Sarà colpa nostra e non meritiamo
altro. I casi sono due: siamo civilmente pazienti, oppure abbiamo lo stomaco
buono. Lorsignori del “palazzo” si recano in Parlamento bellamente
a bordo di berline straniere e nemmeno se ne vergognano; perché non vanno
in Germania a fare i Ministri? Mortificano e umiliano quell’Italia produttiva
(l’ultima rimasta) la quale versa loro emolumenti e privilegi favolosi. Addirittura
partoriscono leggi dannose al paese, come questa “168”: un obbrobrio che rischia
di mandare in crisi un intero settore industriale. Non so voi, ma “questi
& quelli” posso guardarli solamente lontano dai pasti.

 

CI
RISIAMO

La
"confisca facile" è una tipica legge capestro per il mondo della
moto, e non è certo la prima. Nel 1986 a causa dell’obbligo del casco si potevano
vedere ovunque moto esposte col cartello appeso “vendesi” come vacche al mercato
bestiame, il casco è l’undicesimo comandamento di Mosè… e guai a chi dice
bao (si rischia il rogo), ma quanti “ex” motociclisti conosciamo per
(de)merito del casco obbligatorio?

Nel 1992-93 arrivò la supertassa-Amato.
Ricordate? Il settore prese una botta in testa dalla quale non si è più rifatto.
Ho i brividi se penso che quel personaggio potrebbe diventare il prossimo
ministro dell’economia, sarebbe anche peggio di quello attuale (dimissionario?),
che certo non mi sembra un campione… . L’ANCMA (Associazione Naz. Costruttori
Moto Accessori) protestò, ottenne un “tavolo” di incontri dove presentò i
numeri del settore-moto e li fece pesare, insomma mostrò i muscoli, e il “decretocretino”
fu archiviato nella primavera del 94 (primo governo Berlusconi). Restò la
codifica della moto quale “bene di lusso” (che scemenza) e alle soglie di
ogni “manovrina” economica c’è da tremare.

Adesso ci risiamo con questa nuova robaccia
che non credo esista neppure in un regime totalitario, e l’ANCMA torna ad
essere la nostra unica speranza: un comparto industriale in seno alla confindustria
che fa sentire la propria campana e fa pesare i suoi numeri (di tutto rispetto),
diversamente… non illudiamoci. Il guaio (per tutti noi) è che l’ANCMA si
fa sentire poco e male (il ruggito del cammello), e solamente quando è "obbligata".

La FMI?… chi è? Cos’è? Dov’è?

 

Ho scritto più volte che a causa di quattro
stupidi in moto prima o poi tutti ne avremmo pagato "il conto",
ho anche scritto che il mondo della moto avrebbe dovuto prendere coscienza
di certi “eccessi” deleteri per l’immagine del motociclista… ricordate? Orbene,
eccola quà la legge-capestro: colpisce nel mucchio e non fa differenze fra
gli adolescenti in scuter, gli incoscienti emuli dei campioni, e la maggioranza
CIVILE dell’utenza a due ruote. Ti basta poco e ti confiscano la moto! Pensi
sempre che certi obbrobri si abbattano su chissà chi, sei un cittadino a posto
e certe cose non possono accaderti…, ma non è così, un bel giorno incontri
un amico, una persona per bene, uno come te, e ti rendi conto che potevi essere
al suo posto…. E se penso a certi rampanti vigili urbani delle mie parti…

Quando paventavo un brutto orizzonte prossimo a venire non mancava chi
mi tacciava di "pessimismo caratteriale"; bè, rispondo che
il pessimista è un ottimista ben informato (!). Non mi sbagliavo, accidenti
a me.

 

E IL SENSO DELLA “MISURA”?

Si capisce benissimo che nel mirino ci
sarebbero i peccatucci commessi dagli scuteristi adolescenti: se ho ben capito
guida senza casco, con una sola mano (oddio a me accade spesso!), mentre si
fuma, con il bagaglio male assicurato, oppure guida scomposta e con passeggero
(infrazioni che comunque non valgono una “confisca”). Il condizionale è d’obbligo
perchè il "capestro" si stringe su moto e motorini. “Ma sì, mettiamoceli
tutti, moto e motorini, motociclisti e scuteristi, sono la stessa cosa. Chi
va in moto poi… tutti delinquentelli. E poi l’opinione pubblica plaudirà.
Ben gli stà
”.

Già, l’opinione pubblica, sovente un
popolino conformista e giacobino (che non va in moto) sempre pronto a “bruciare”
qualche eretico in qualche piazza.

Il Sindaco "progressista" di
Napoli (la Russo Iervolino) è soddisfatta, perchè la "medicina funziona".
Il Ministro "conservatore" Pisanu (Interni) è soddisfatto per la
medesima ragione: "è una buona legge da tenere e da buoni risultati".
Bè, anche le pene corporali medioevali funzionerebbero, perchè non le applicano?

E ancora il Ministro degli Interni: “chi
si comporta bene non avrà nulla da temere
”. Questa l’ho già sentita, andava
in voga nei regimi d’oltre cortina al di là di un certo muro… . Ti comporti
bene, perché sei una persona per bene, ma non ti senti affatto bene (guai
a te se sgarri).

Il Ministro dei Trasporti Lunardi la
definisce troppo severa (se lo dice lui…), eppure il "pipistrello"
lo ha partorito il suo dicastero, e lui dov’era? a sventrare le montagne del
Mugello con le sue trivelle? Egregio Ministro, possiamo benissimo rinunciare
alla faraonica “legge obbiettivo” devasta paesaggi in cambio di opere più
modeste: leggi decenti per esempio.

Confiscare la moto per infrazioni ridicole
non è “una giusta severità” ma un atto di violenza. Roba da regimi
totalitari. Dov’è finito il senso della “misura”? Questa non è “sicurezza
stradale”.

In
una sorta di metamorfosi kafkiana la mia patente di guida è diventata un “porto
d’armi” (scemenza) e la mia moto oltre ad essere un “bene di lusso” (altra
scemenza) è addirittura diventata “un’arma impropria” (scemenza al quadrato).
Sarebbe ora di smetterla con questa caccia alle streghe.

 

PUO’ COLPIRE CHIUNQUE (E LA MIA GUZZONA…)

Poco importa se questa legge è stata
pensata per gli scuteristi nelle città, essa può colpire ovunque e chiunque
vada in moto, e per infrazioni ridicole. E’ una legge dello Stato e come tale
"deve" essere fatta rispettare.

Quì dalle mia parti, nella bassa Romagna,
sembra di stare in uno stato di polizia: vigili e vigilasse sono onnipresenti
e moooolto “solerti”. Domenica scorsa mi hanno fermato tre volte, per tre
volte mi hanno controllati tutto di tutto. Mi sentivo quasi un delinquente.
Ma che volete? Ai giardini pubblici spacciano droga sotto il naso dei bambini!
E meno male che ero perfettamente in regola (come sempre), …gli ho visto il
coltello stretto fra i denti.

 

E la mia Guzzona resta in garage…
a raccattare polvere, una domenica dopo l’altra. La scopro e la ricopro, alla
fine faccio altre cose. Fortunatamente ho molti interessi. A forza di “decreticretini”
(una lunga serie) mi hanno ormai ucciso una passione. Come si può andare in
moto in un simile clima di terrorismo psicologico? Come fate a divertirvi?
Come trovate ancora lo stimolo di inforcare la moto? Forse è perchè vado in
moto da molti (troppi?) anni.

COME
BANDITI?

La confisca dei beni è una cosa seria.
Vivvaddio i beni si confiscano ai mafiosi, chi va in moto è forse un criminale?
Un bandito? Non c’è più il senso della misura e della proporzione. La clava
contro i moscerini, la motosega per tagliare il burro. Per infrazioni ridicole
c’è addirittura la confisca della moto, e perchè non c’è la confisca dell’auto
per chi non allaccia le cinture? Forse perchè la grande industria dell’auto
fa la voce grossa? (bè, fanno bene). E poi trenta milioni di automobilisti
incavolati… . Per i motociclisti il bastone, per gli automobilisti la carota.
Perché questo razzismo? Il paraurti dell’auto è meno letale dell’avanztreno
della moto? A differenza dell’auto il “motociclo” può finire in macelleria,
mentre il piccolo motociclista non fa troppa paura e può benissimo essere
sacrificato sull’altare della "sicurezza": la Vacca Sacra
del nostro tempo. Meno “motocicli”, meno incidenti. Sì, perchè la prossima
volta non hanno rimasto molta fantasia per modificare la “tela di Penelope”
(il Codice): "vietato andare in moto". Oggi possono confiscarti
la moto per un nonnulla e se non arriveranno sostanziali modifiche c’è poco
da scherzare. E domani? che altro possono inventarsi? Tutte le categorie di
consumatori hanno dei diritti, ma non i consumatori-motociclisti: oggi possono
confiscarti la moto, domani magari ti vietano l’ "esistenza". Vietato
andare in moto (è pericoloso).

In circa 25 giorni di applicazione sono
stati "confiscati" oltre 1000 scuter (ma sono tutti scuter?)

Nemmeno nella Romania dei Ceaucescu…

 

EGREGI…

Egregio Sindaco Iervolino, perchè i solerti
vigili della “sua” Napoli non provano a confiscare un po di proprietà ai camorristi
invece di razziare quattro scuterini scassati ai ragazzini?

Egregio Ministro degli Interni, On. Pisanu,
più che il senso della misura Lei sembra avere quello della mistura: motociclisti
equiparati a banditi. Perché non prova piuttosto a pensare a qualche “buona
legge da approvare” contro le cosche dei Don Vito ormai padrone di
mezza Italia?

Egregio Ministro dei Trasporti, On. Lunardi,
come ha potuto firmare una simile robaccia? il Suo "nuovo codice"
ha già subito oltre 40 modifiche e sembra la “tela di Penelope”, non c’è di
che vantarsene…

Egregio Ministro…non so come si chiama
delle Attività Produttive, Perchè Ella ha perso la favella? Questo provvedimento
può mandare a gambe all’aria un intero comparto industriale e Lei tace?

Perchè domattina Voi Egregi non
fate un giretto e andate a spiegare questa "buona legge da tenere"
davanzti ai cancelli della Piaggio, Aprilia, Ducati, Moto Guzzi ecc. ? Dovreste
“tenervi” anche un po di insulti.

Il prossimo anno vendite “giù” del 25%,
produzione e stabilimenti in crisi produttiva, operai in cassa-integrazione.
Eccoli i “buoni risultati”. Ci siamo già passati e lo sappiamo bene:
certe leggi-capestro allontanano la gente dalla moto e possono mandare in
crisi un intero comparto industriale. E’ già accaduto troppe volte.

Perché i sindacati nazionali sono muti
come pesci in letargo? Sovente la famosa “triplice” è solerte nel manifestare
per il “terzomondo”, per la “pace”, contro Busch, …zitti e mosca per quanto
sopra? Egregi Epifani, Angeletti e Pezzotta, anche quelle migliaia di lavoratori
vi hanno fiduciato con l’ “iscrizione”…

 

Egregio Sig. Primo Ministro, Cavalier
Berlusconi. Ci consenta una domanda ingenua: non le pare un tantino vergognosa
la “confisca”, anzi l’ “esproprio” (?) del motoscuter ad un ragazzo colpevole
di…quasi nulla, dopo i condoni per i grandi evasori fiscali e gli speculatori
edilizi? Ad un Primo Ministro che si sposta a bordo di una Mercedes
Made in Germany non importerà molto del mitico Made in Italy
(e quindi della moto italiana), ma Le importerà una vittoria alle prossime
elezioni. Bè, Lei le perderà, e non sarà per merito della controparte (scombinata
com’è…), ma per colpa dei suoi ministri con la “m”. Eppure Ella potrebbe ancora
progettare una vittoria: fra altre cose più importanti provi anche a “confiscare”
i capolavori come questo decreto “ammazzamoto”.

Trovi il tempo per riflettere su questa
legge, potrà vederci l’assolutismo che voleva oscurare le Sue TV. No? Trovi
il tempo per esaminare certe “trovate” dei suoi ministri, le scoprirà più
”bulgare” che “liberali”.

Si occupi anche del Paese e di
chi ancora testardamente produce qualcosa di bello, come le moto Made in
Italy
. Vedrà, la gente se ne accorge.

L’economia di questo nostro paesello
non solo deve subire una concorrenza “globale” che colpisce sotto alla cintola,
ma deve pure difendersi dai “capolavori” della sua classe politica. E’ incredibile.
Vai a raccontarlo in giro per il mondo e nessuno ci crede. Ma è così. Essi
si fregiano del titolo di "politici", ma i De Gasperi, i Saragat,
i La Malfa, i Nenni… non li avrebbero comandati neppure a fare quattro fotocopie.
I grandi del dopoguerra mai e poi mai avrebbero concepito un solo codicillo
a danno di una qualsiasi produzione nazionale. Essi hanno “fatto” l’Italia
da un cumulo di macerie; arrivano “questi & quelli” e nel volgere di una
generazione la smantellano (anche con pipistrelli come la “legge 168”). Aveva
ragione Churchill? Non meritiamo altro?

 

UN PERICOLOSO PRECEDENTE

(UNA PRESA DI COSCIENZA)

Prima
o poi dovranno metterci mano con alcune "modifiche", e magari queste
saranno come quella "pezza peggiore del buco". Sostituire la “confisca”
con un “fermo del veicolo” (qualche mese?) con relativi costi di sdoganamento
che possono superare il valore del veicolo, è pur sempre uno sproposito, un’altra
vessazione. Inoltre la Corte Costituzionale ha messo il suo "NO"
su provvedimenti più frivoli, la confisca dei beni è una roba seria e non
si tratta di “due punti” in più o in meno.

Comunque abbiamo già perduto; non solo
perché forse questa “ipoteca” non ce la toglieremo più di dosso, ma perchè
si è creato un pericoloso "precedente": ci sarà sempre un Sindaco
Iervolino e un Ministro Pisanu che l’avevanodettochelaconfiscafunzionava e
bisogna ripristinarla. I passionari della "sicurezza stradale",
poi, già ci vanno a nozze: "l’avevamo proposto noi!". I soliti
giacobini tuonano tronfi: "basta col perdonismo alle due ruote!".
Applausi.

 

Sbaglierò, ma nelle seguenti riflessioni
mi sento solo come un pellegrino nel deserto del Goby. Eppure non mi
sembrano così campate in aria…

Come ho già detto nell’introduzione la
politica ha messo le mani su tematiche del vivere quotidiano come la “sicurezza
stradale” (aiuto!). Non passa giorno che qualche “tenore” non proponga qualche
“giro di vite”. C’è voglia di frusta, di proibizionismo, di durezza. Di molto
bastone e poca carota. E’ per “il bene comune”, si capisce. E adesso tocca
a noi: “ci si deve difendere dai pirati su due ruote” (!). Applausi.
E il mondo della moto? Muto? Eh NO!

L’imprenditoria
del settore non può permettersi il lusso di lavarsene le mani e aspettare
ciò che verrà, anche perché le proposte che bollono in pentola sono tutt’altro
che gradevoli. Abbiamo visto cosa arriva: la ghigliottina. Da qui al 2010
il “palazzone” di Bruxelles esige il 50% in meno di incidenti sulle strade,
dove pensiamo che andranno a “parare” i nostri strateghi? A casa di “chi
tace acconsente
”: meno motocicli, meno incidenti. Restare fuori dalla
politica quando questa decide il tuo futuro significa pagarne le conseguenze.
Dovrebbe essere una presa di coscienza.

L’ANCMA non siede in Parlamento, è ovvio,
ma “politica” significa molte cose: ad esempio far conoscere i propri numeri
e farli pesare. Personalmente rifuggo la politica (se non si fosse capito…)
ma se si trattasse di “sopravvivenza” non esiterei a piantarci le mani.

E’ giunto il momento di porre fine a
certe divisioni interne e alla miope difesa del proprio “orticello”; “io
ho venduto cento pezzi in più di te… hihihihi…
”. Non si può più tergiversare
e la posta in gioco è alta: la sopravvivenza della moto. Egregi imprenditori
del settore, se non vi importa molto dei vostri clienti sappiate almeno tutelare
i vostri interessi. La “supertassa-Amato” del 92 insegna… allora foste bravini.
Ecco, così ancora, e ancora, e ancora… . Si tratta di “sopravvivenza”, o no?

 

Presidente
Colaninno, ci metta una buona parola. “L’unione fa la forza” non è solo un
proverbio, è una via obbligata per la sopravvivenza.

 

SI’, UNA LOBBY. Embè?

L’ANCMA è una cosa seria ma dovrebbe
diventare più “pesante”. Essa rappresenta e raccoglie un importante settore
industriale con numeri ragguardevoli per fatturato, occupazione, tecnologia,
e anche prestigio per il paese. Insomma economia e lavoro. E’ ora di far conoscere
e far pesare questa roba molto più di quanto non sia stato fatto fino ad oggi.
Una Lobby? Sissignori, una Lobby. Embè? Che c’è di male? Si
tratta di tutelare qualcosa di buono. Magari la moto fosse una Lobby
come certe altre…non ci arriverebbero certe tegole sul casco (obbligatorio).

Bisogna
far capire a Lorsignori della politica cos’è veramente il mondo della
moto, e che non siamo quattro gatti come erroneamente possono pensare. In
quante famiglie italiane c’è una moto o uno scuter? Sono milioni di potenziali
voti. Quanto manca alle elezioni?? Se questo è l’unico linguaggio conosciuto
dal “palazzo” bisogna usarlo senza peli sulla lingua.

Poi
si presume (si spera) che innanzi a certe vessazioni smaccatamente anti-moto
l’ANCMA sia dotata di avvocati solerti nel presentare ricorso alla Corte Costituzionale,
a quella Europea,…ad infilare le dita negli occhi al diavolo se necessario.
Si tratta si “sopravvivenza”.

 

Egregi
imprenditori, abbiate la vista lunga, non siate padroncini ottocenteschi come
i vostri predecessori degli anni 60. Allora il pericolo arrivava dai giapponesi,
oggi non più, essi hanno il loro “stile”
noi il nostro; ma dai politici nostrani con le loro leggi “ammazzamoto”.
Solamente insieme si può vincere.

 

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PER
ME IL “CIMITERO DEGLI ELEFANTI

 

Alfonsine,
22-5-05

 

Non
avrei mai pensato di appendere il casco al chiodo a causa di un club
di tecnocrati, eppure è quello che mi accingo a fare dopo molti ripensamenti.

Motociclista,
anzi Guzzista, lo sono stato intensamente e con orgoglio in anni meravigliosi,
se qualcuno vi racconta che il mondo “è sempre andato avanzti e si sta sempre
meglio
” prendetelo con le pinze, perché non è sempre vero. Anzi è vero
il contrario da almeno un decennio. Quelli come me hanno conosciuto una “libertà”
che gli ultimi arrivati “nati” con l’autovelox sulla schiena non possono neppure
immaginare. Non mi riferisco alla libertà di “trasgredire” impunemente…no,
quella non è libertà, ma stupidità, e noi non siamo stupidi. Mi riferisco
alla libertà di viaggiare in “pace” senza la frustrazione di una deterrenza
che rasenta la violenza, senza agguati all’autovelox in ogni feudalpaesello;
la libertà di sbagliare in buona fede (concessa alle persone per bene) e non
subire per questo la “sharia” islamica.

Quando
saltò fuori il primo “velox” scoppiò una mezza sommossa (due fili attraversavanzo
la strada…) e lo misero via a furor di popolo quasi con vergogna. Nessuno
immaginava il “Grande Fratello” alla George Orwell che ne sarebbe seguito.
Oggi l’autovelox te lo trovi nascosto sulla soglia di casa pronto a
morderti come un cobra, e poi vi sono le telecamere, il “sorpassometro”, il
“multared”…devi collaudare pure le scarpe e revisionare le mutande, il “bollino
blù”…ci vuole uno spirito quasi eroico per impugnare il manubrio. Giri per
strada e ti senti come in un “campo minato”, una babele di “limiti” che offendono
l’intelligenza: 50, 30, …20! Cerco di comportarmi “bene”, ma non è umanamente
possibile. Andando in moto i fastidi e le frustrazioni superano i piaceri,
almeno per me. George Orwell scrisse il suo capolavoro (“1984”) sulle
macerie dell’immediato dopoguerra e sembrava fantascienza, e invece…che genio!
Che meraviglioso pazzo!

Il
venerdì andavo al lavoro in moto già “carico” di tenda e sacco a pelo sul
portapacchi per guadagnare tempo. Quando uscivo alle 17 mi vestivo appartato
nel parcheggio aziendale fra gli sguardi sbigottiti dei colleghi.

 

ma
chi è quello?

è
Baldrati, quello dell’ufficio tecnico…ha girato mezza Italia in moto

sarà
anche matto…però che palle quadre ha quella gente lì?!

 

Viaggiavo
in moto tutto il venerdì sera fino a notte, mi fermavo in un camping, poi
mi godevo il sabato e la domenica in sella alla mia Guzzi, tornavo domenica
sera e lunedì ero al lavoro. Bei tempi! Li rivoglio! Percorrevo 30.000 km
all’anno e “consumavo” una Guzzi “V-1000” ogni tre anni (che “macchine” stupende!).
Poi 20.000, in seguito 10.000, infine 5.000… . Oggi scopro la Guzzona,
poi la ricopro. E pensare che farei ancora il giro del mondo. A forza di “decreticretini”
mi hanno ucciso una passione.

Quest’ultimo
provvedimento è la goccia che fa traboccare un vaso fin troppo pieno. Quelli
come me fanno fatica ad adattarsi…non ce la fanno. Forse è giunto il momento
di mettere un “basta” a qualcosa che non mi diverte più, e per quelli come
me c’è il “cimitero degli elefanti”.

Se
ancora trovate stimoli per andare in moto sono felicissimo per voi. Io ho
fatto il “pieno” e mi chiedo come si possa andare in moto in queste condizioni.
L’automobile è una necessità, la moto è (era) un piacere, e se quel piacere
lo hai perduto… . Perché non lo dicono chiaramente che vogliono abolire la
moto? “vietato andare in moto”, e la smettano di insultare la nostra
intelligenza. Facciano gli “uomini” almeno una volta ‘ste mezze calzette.

Voi
continuerete ad essere “quella gente lì…con le palle quadre”. Io Motociclista
& Guzzista lo sono stato per 25 anni, Oh! se lo sono stato! Uno
come voi e assieme a voi. E lo sarò per sempre, perché è qualcosa che ti circola
nel sangue.

Brutto
segno quando smettono quelli come me, appassionati che non hanno mai chiesto
nulla e hanno portato qualcosa di buono in questa passione: un pizzico di
cultura e di buon gusto. E sono cose di cui la moto ha uno spasmodico bisogno,
oggi più che mai.

Da
tempo ho preso questa decisione, vorrei però lasciare una piccolissima “traccia”.
Un modo un po romantico di concepire la Motocicletta, che per me è “quella”
soltanto e le “altre” non le arrivano al livello del tappo dell’olio. Un libro:
forse presto uscirà (lo spero). Ho
intinto la penna nel serbatoio della mia Guzzona dove ho trovato l’inchiostro
migliore. I miei eventuali proventi li destinerò al fondo contro le leucemie
e i mielomi; desidero che il mio lettore spenda comunque bene i suoi soldini.
Non voglio “conflitti di interessi” e il “vildenaro” non intaccherà questa
passione; ci hanno già pensato il “conservatore” Lunari e il “progressista”
Bersani, e il club dei soliti giacobini. Gli venisse la tosse.

 

Fabio
Baldrati

(prossimo
alle “dimissioni”).

 

 

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